sabato 11 giugno 2011

REFERENDUM 12 E 13 GIUGNO

Ormai siamo giunti al termine di questo countdown referendario. 
Per fare il punto della situazione vi riassumo per l'ultima volta a cosa stiamo andando incontro (la fonte che ho utilizzato è questa). 

Si vota Domenica 12 giugno, dalle ore 8:00 alle ore 22:00, e lunedì 13 giugno, dalle ore 7:00 alle ore 15:00.

Referendum popolare n°1: Il quesito prevede l’abrogazione di norme che attualmente obbligano ad affidare la gestione dei servizi pubblici locali a operatori economici privati.
Votando SI non ci sarà una privatizzazione forzata dei servizi pubblici di rilevanza economica come l’acqua. 
Votando NO le società di servizi dovranno essere affidate integralmente o in quote di maggioranza ai privati.

Referendum popolare n°2: Il quesito propone l’abrogazione delle norme che stabiliscono la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione del capitale investito dal gestore.
Votando SI i gestori non potranno garantirsi un profitto assicurato sul servizio ammontante fino al 7% dell’investimento.
Votando NO ai gestori dei servizi sarà concesso di conseguire un profitto indipendentemente dalla produttività della gestione, per una cifra del 7% del capitale investito.

Referendum popolare n°3: Il quesito propone l’abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare.
Votando SI non sarà possibile realizzare centrali nucleari sul territorio italiano.
Votando NO sarà possibile realizzare centrali nucleari sul suolo nazionale a partire dalla scadenza della moratoria di una anno prevista attualmente.

Referendum popolare n°4: Il quesito propone l’abrogazione di norme in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale.
Votando SI, se il Presidente del Consiglio dei Ministri o un Ministro commette reato penale, non potrà rimandare il processo a fine mandato, ma avrà comunque la possibilità di concordare con i giudici le date delle udienze.
Votando NO, si mantiene la norma attuale secondo cui un membro del governo che commette reato penale può non andare davanti al giudice fino alla fine del suo mandato.

E ora che la spiegazione formale è stata fatta, lasciatemi dire come la penso a modo mio:

Immagine sul referendum del 12 e 13 Giugno 2011

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