venerdì 16 dicembre 2011

PARRUCCHIERI, CHIOME E CHIMERE

Non penso di essere l'unica persona che decida di andare dal parrucchiere per rilassarsi. Non solo per quello, ovvio. Ma quando sei incacchiata per qualche motivo, e pensi che niente e nessuno potrà mai calmarti, ti viene l'illuminazione e partorisci l'idea di andare dal parrucchiere a concederti momenti di puro piacere dedicandoti a te stessa.
Nulla di più sbagliato.
Nei tuoi sogni stai per caso immaginando delicate dita che ti massaggiano la cute con schiuma profumata, forbici che danzano armoniosamente sulla tua testa componendo un'acconciatura fantastica, la tua uscita trionfale dalla porta di ingresso e una passeggiata al rallenty di te per i marciapiedi con dei fantastici capelli che tutti ti invidieranno?
Ok. Torna alla realtà. 
Siediti e ti spiego come andrà. O ti ricordo com'è andata le altre volte, dato che il tuo inconscio l'avrà rimosso, o il tuo parrucchiere ti avrà sparaflashata con un aggeggio alla Men in Black in modo che tu non ricordassi più il perché quel momento che doveva essere un puro idillio si è trasformato nella ciliegina di una torta di sterco.

Al culmine di una giornata piena di stress, deciderai che è arrivato il momento di andare dal parrucchiere. Felice di ciò, ti infilerai la prima tuta da casa che ti capita sotto mano, legherai i capelli alla meno peggio, non ti truccherai. Insomma, a stento ti lavi, ma per il resto sei un catorcio umano. Del resto, perché impuparsi tutta per andare in un posto del genere? Sono LORO che devono compiere il miracolo, togliendoti per una volta l'onere di provvedere da sola.
Primo errore. Infatti, entri nel salone e ti rendi conto che, a parte una shampista che sembra un Umpa Lumpa, tutti gli altri dipendenti sono dei fighi da paura, con tagli alla moda e sorrisi splendenti. Ti guardi intorno e vedi che le clienti sono tutte in tiro, con trucco e abiti che tu non hai mai sperimentato neanche per una cerimonia. 
Ti fanno accomodare. La cosa fantastica del possedere uno smartphone connesso a internet 24 ore su 24 è che puoi ingannare l'attesa chattando con la tua amica Chiara da Londra che cerca di darti una spiegazione sul perché l'idiota di turno non ha risposto al messaggio, ottimizzando dunque i tempi della tua giornata e permettendoti di continuare ad alimentare le tue seghe mentali anche in momenti morti come l'attesa dal parrucchiere, che altrimenti passeresti sfogliando riviste con donne strafighe dal fisico perfetto e tagli di capelli stupendi che nel peggiore delle ipotesi ti inducono a sperimentare il suddetto taglio. 
Se cedi alla tentazione, questo sarà il secondo errore. Quel taglio di capelli non ti starà mai come sta alla strafiga. E non solo perché lei è photoshoppata, ma soprattutto perché lei è strafiga e sta su una rivista e tu sei solo una cessa che sta chattando con la sua amica riguardo un idiota che tu ritieni una povera vittima timida ma probabilmente è solo stronzo. Anzi, ti assicuro che tra Timido e Stronzo, la risposta è sempre Stronzo.
Finalmente arriva il tuo momento. Lo shampoo. Quello che doveva essere un orgasmo all'odore di balsamo, diventa una tortura cinese che strapperà il 20% dei tuoi capelli. "Va bene così?" ti chiederanno sottoponendoti  alternativamente a getti di acqua bollente o ghiacciata, e tu guarderai i neon nel soffitto con le lacrime agli occhi e sperando che quel momento finisca il prima possibile. 
Giunge il momento del taglio. Regola d'oro per trattare con i parrucchieri: non dire MAI  "Fai tu". E' la volta buona che esci con un procione sulla testa e ti sigilli in casa per mesi finché i capelli non saranno ricresciuti.
Anche se gli dici di dare solo una spuntatina, saltano almeno 6 cm di capelli, rassegnati. E più il manto di capelli aumenta ai tuoi piedi, più ti chiedi dove diavolo è quella sensazione di relax e piacere che ti spetterebbe di diritto nel momento in cui paghi per diventare migliore di come eri quando sei uscita da casa.
Ok. Adesso hai perso un chilo solo solo di capelli. Sappi che questo è il solo aspetto positivo di tutto il trattamento. 
Arriverà uno degli shampisti fighi e comincerà ad asciugarti i capelli. Sarà subito chiaro che nessuno gli ha mai spiegato come si debbano asciugare i capelli ricci, e il risultato sarà un incidente stradale nella zona Nord del tuo corpo. "Ti piacciono?" ti chiede lo shampista. "NO" riesci a rispondere per la prima volta in tutta la tua vita. E lui cosa risponde? "Ah, ma così ci rimango male!". 
COSA CHE COSA??? Scusami tanto se non penso al tuo ego ferito ma alla figura di merda che farò nel tragitto da questo luogo maledetto alla macchina!
Infine, con i capelli cotonati e uno sguardo allucinato, andrai alla cassa, dove ti comunicheranno che la cifra da sborsare è di settanta euro ma - sguardo ammiccante della cassiera - la maschera ristrutturante (che non hai mai richiesto) la offre Paolo. MASTICAZZI! stai pensando, invece sorridi e le dici pure grazie. 
Morale della favola: scappi a casa nella speranza che nessuno ti veda con quei capelli, infili la testa sotto al rubinetto e riasciughi i capelli. E l'unico momento di relax sarà, FORSE, questo.


5 commenti:

  1. Manu in the sky with diamonds! <3

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  2. L'unica volta che sono stata da Compagnia della Bellezza è stata un'esperienza orgasmica. Non trovo altro termine per descriverla! E alla fine avrei voluto portarmi a casa lo shampista. Sarà perché non avevo pagato io? XD

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  3. ahahahahahahahahahah :D anche! e poi a volte si è fortunati, se lo shampista è bravo lo capisci dalla fila di vecchiette che il finesettimana si accalcano nel salone XD

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  4. Ma quindi ti sei tagliata i capelli????
    Hai risvegliato in me ricordi d'infanzia terribili...come quella volta che mi tagliarono la francetta cortissima e Daniel per sollevarmi il morale prese a chiamarmi "Gatto Silvestro"....

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  5. ahahahahhahahahahahhahaah questa non me la ricordavo XD ricordo solo le frangette alla san francesco che ci faceva un certo parrucchiere di nostra conoscenza, il ritorno in casa con lo specchio dell'ingresso che ti sbatteva in faccia il terribile disastro e le lacrime che cominciavano a salire nel tragitto lungo il corridoio :D

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