domenica 1 settembre 2013

LA LUNGA STRADA VERSO LO STATUS MILF

È ufficialmente finito. Agosto, quel lungo mese che fino a poco tempo fa mi attendeva ottimista pronto ad accogliere tutti gli eventi procrastinati nei mesi precedenti, quel periodo in cui albergano i buoni propositi che poi annegano nei fiumi inerti dei vodka lemon serali, è giunto al termine.
Ciò che rende ancora più luttuosa questa constatazione è il fatto che la mia mentalità ancora vergognosamente legata all'adolescenza mi porta a vedere Settembre come l'inizio di un nuovo anno (le Moleskine che iniziano da Gennaio, infatti, sono per me la più grossa stronzata del secolo, atta solamente a non farti concludere nulla durante l'Autunno).

Sebbene la paranoia principale derivante da tutto questo proemio dovrebbe essere il ritorno alla routine uggiosa e lavorativa, in netta contrapposizione con i bagordi estivi, il mio cervello ha deciso di trovare ulteriori seghe mentali per rendere la fine di queste vacanze maggiormente delirante.
Senza nessun senso logico ho realizzato, infatti, che la prossima estate avrò già 26 anni e, considerato che la maggior parte dei miei amici di sesso maschile non perde mai l'occasione di ricordarmi come una donna a 30 anni possa già essere considerata lungo la strada verso lo status MILF (se le va bene, perché ovviamente potrà essere anche semplicemente considerata sull'orlo della menopausa), mi ritroverò statisticamente più vicina a quella soglia di quanto non volessi ammettere.

Insomma, da brava rappresentante del genere femminile emancipato, intelligente e con due lauree a carico, piuttosto che aggrapparmi ai bei ricordi estivi in cui a mare mi guardavo intorno e notando i più svariati freak in bikini pensavo "Ehi, però, in fondo io sdraiata a pancia in giù ci faccio la mia porca figura", ho pensato bene di impanicarmi sul mio aspetto futuro, sulla vecchiaia e su tutte quelle stronzate estetiche che le bimbeminkia cominciano a praticare sin dal menarca e io mi ritrovo sempre in ritardo di 10 anni (come lo stiraggio dei capelli, appreso tipo l'anno scorso).

Come diretta conseguenza di ciò, di fronte all'opzione attività fisica, che nella mia personale esperienza si riassume in:
  1. muovermi da un punto A a un punto B;
  2. salire le scale quando l'ascensore è rotto;
  3. insaponarmi i piedi sotto la doccia;
l'atto di spalmarmi il fondoschiena con fanghi all'odore di cadavere dimenticato sulla riva del fiume Guam non mi è sembrata un'opzione poi tanto malvagia. E neanche lo sbattimento di avvolgermi le sopracitate chiappe con la pellicola da cucina, se non fosse che per mezz'ora devi pregare tutti i santi in paradiso che non ti venga di fare la cacca e una silenziosissima scoreggia può scatenare un suono da perforamento di timpani.

Insomma ho compiuto un timido passo verso lo status MILF, forse semplicemente per distrarmi dall'idea che un'altra estate si è conclusa, con lei un altro anno e non ho la più pallida idea di dove sarò l'anno prossimo, perciò se le stronzate estetiche da bimbeminkia potranno illudermi che sto riuscendo a prendere per il culo il tempo che passa, non ci rinuncerò. 

Non prima della fine dei fanghi, almeno.




Nessun commento:

Posta un commento